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Alga Tossica (Ostreopsis Ovata) impariamo a conoscerla (da ARPA Puglia)

Alga Tossica (Ostreopsis Ovata) impariamo a conoscerla (da ARPA Puglia) - Dott. Giancarlo Tricarico

Carta d’identità dell’alga tossica ostreopsis ovata

 
Alga unicellulare del gruppo delle “Dinoflagellate”;
Dimensioni comprese tra 30 e 60 micron (1 micron = millesimo di millimetro);
Vive solitamente su alghe pluricellulari (macroalghe) e su fondali rocciosi;
Predilige acque calme, calde e bene illuminate;
Specie tipica dei mari tropicali;
Produce tossine.

Com’è arrivata sulle coste pugliesi e come si è adattata


Probabilmente introdotta accidentalmente in Mediterraneo per mezzo delle acque di zavorra delle navi;
Prime segnalazioni lungo le coste pugliesi a partire dall’anno 2000/2001;
La popolazione si sviluppa abbondantemente durante i mesi estivi;
Fattori ambientali che facilitano la proliferazione: alte temperature, alta pressione atmosferica, condizioni di irraggiamento favorevoli, mare calmo per un periodo di tempo superiore a 10-15 giorni;

Potenziali effetti sull’ambiente e sulla salute pubblica

Nella specie è stata individuata una tossina (Palitossina);
Si sono verificate morie e/o sofferenze di organismi marini (stelle di mare, ricci, granchi, molluschi cefalopodi, ecc.) in concomitanza di elevate concentrazioni di Ostreopsis nelle acque e sui fondali;
Si sono riscontrati casi di malessere transitorio nei bagnanti (riniti, faringiti, laringiti, bronchiti, febbre, dermatiti, congiuntiviti) in concomitanza di elevate concentrazioni di Ostreopsis nelle acque e sui fondali, e soprattutto dopo mareggiate (le mareggiate favoriscono la formazione di aerosol marino, che può diffondere la tossina nell’aria).

Come evitare gli eventuali effetti dannosi dell’ostreopsis

Nel caso di certificata fioritura di Ostreopsis, evitare lo stazionamento lungo le coste rocciose durante le mareggiate;
Nel caso di certificata fioritura di Ostreopsis, limitare il consumo a scopo alimentare di organismi quali, ad esempio, i ricci di mare. Infatti i ricci, a causa della loro eco-biologia (brucano sulle alghe) potrebbero potenzialmente accumulare la tossina.

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